Anno 1347 dell'Era della Scimmia.
"Dakastar, dove sono le tue alte guglie,
dove i misteri dei tuoi bazar,
i fumi dei tuoi incensi
e le candide carni delle tue donne.
Solo rovine ora mi attendono,
il pianto degli orfani e delle vedove,
il fumo dei tuoi roghi."
(Dal pianto dei Nomadi di Dakastar)
Sono passati 20 anni da quando Dakastar l'Orgogliosa, la Città dei Ladri, è ormai solo un ammasso di rovine e non invierà più i suoi silenziosi sicari nelle terre conosciute per portare caos. I Maghi Oscuri sono distrutti e i loro artifici completamente evaporati al sole.
L'esercito dell'Imperatore Ansalon ha spazzato via ogni resistenza e le città Mercanti di Averun, di cui Dakastar era la capitale fanno ormai parte dell'Impero.
La libertà di cui hanno goduto per 400 anni è ormai solo un ricordo in nome della pace di Ansalon.
Le ricche terre e i commerci sono ora in mano a nobili che le guidano in nome dell'Imperatore.
Ogni culto oscuro è stato bandito dall'Impero e severe leggi regolano l'uso della Magia, insegnata solo nei Circoli riconosciuti.
Ladri, banditi, Maghi selvaggi, seguaci degli Dei della Notte, sanno che essere riconosciuti come tali può solo significare morte.