Favole dal Buio (notte senza stelle)
Riuscite a immaginare una città costruita in una sconfinata landa desolata e oscura nelle profondità della terra? Quella di cui vi parlo è l'ultima città esistente... L'ultima fetta di umanità si rintanò quaggiù quando la superficie del pianeta divenne inabitabile a causa delle radiazioni solari. Inutile a dirlo, la causa fu l'inquinamento... Nessuno immaginava di trovare un simile luogo nelle profondità del continente africano, certo è che parve immediatamente chiaro a tutti che si trattava dell'ultima e unica via d'uscita... Furono costruiti una città e un enorme generatore nel giro di pochi mesi, venne realizzato un enorme progetto di creazione di riserve acquatiche artificiali e si riempirono numerosi magazzini di cibo e medicinali sufficienti a sfamare e curare gli abitanti della città fino alla fine dei tempi, poi la Spaccatura fu richiusa... Da allora sono trascorsi 300 anni, e questa, oramai, non è altro che una vecchia storia di cui si ricorda solamente qualche passaggio, l'umanità ha scordato i tempi in cui viveva in superficie, assorbita dalla nuova vita e preoccupata da ben altre questioni...
questa campagna vuole essere principalmente narrativa, ci saranno infatti pochi combattimenti, livellamenti, schedamenti, regolamenti e indadolamenti vari (almeno idealmente... poi si vedrà), per la partecipazione è necessario leggere alla veloce la "guida del narratore" di Levity liberamente scaricabile dal sito del gioco (http://nuke.levity-rpg.net/Levity/Levity30/GuidadelNarratore/tabid/136/Default.aspx). Le fonti di ispirazione per l'ambientazione sono: il gdr "don't rest your head", i videogiochi "borderlands" e "bioshock", alcune storie di Howard Philip Lovecraft, le serie televisive "Firefly" e "persons Unknown", il libro "the city of Ember" di Jeanne Duprau (e il film tratto dallo stesso), il libro "Gone" di Michael Grant, il film "9" diretto da Shane Acker e il filone letterario "Steampunk"... (ho messo un bel po' di idee, per caratterizzare bene la campagna, non è necessario che conosciate tutto ciò...).
Penna Irriverente si alza dal suo momento di intimo raccoglimento per osservare meglio la scala, o meglio il cumulo di detrito e compagnia bella. Dopo qualche cauto passo di avvicinamento, in coincidenza con l'aumentare dei rumori provenienti dal piano superiore si ferma e si gira verso gli altri.
Hmm.. Beh credo che forse potrei avere torto ma... Ecco come dire..
Si tortura il colletto della maglia, leggermente imbarazzato.
Non sono proprio un eroe, nè tantomeno una persona amante dello scontro fisico. E di sopra credo ci sia qualcosa che non aspetta altro che saltarci alla gola.. Immagino.. Come dire.. Potrebbe non essere così semplice. Però per il bene di Hope sono disposto - Si massaggia nervosamente le tempie - a fare.. Ossignore.. Da esca.
Si avvicina di più alla scala deglutendo. Poi si gira verso Mente Illuminata.
Spero che il tuo nome valga il suo significato. O la Nuova Hope perderà il suo più grande talento letterario..
Sorride nervosamente. Ha accettato il piano di Mente Illuminata ed è pronto a metterlo in atto. Sebbene si veda chiaramente che non sia proprio una persona dai nervi d'acciaio.
Nel faro era tornato a regnare il silenzio. Vista la nuova presenza in quella struttura i ragazzi non si azzardavano a compiere nemmeno un passo per paura di attirare l'attenzione. Oltre ai loro respiri si potevano sentire solo il lieve tintinnare delle catene nel pozzo centrale e un indistinto suono gutturale proveniente dal piano di sopra.
Fu Mente Illuminata a rompere l'incantesimo togliendosi lo zaino e cominciando a frugarci. Ne estrasse poco dopo alcuni cavi di scorta per le loro torce, poi preso di mira dagli sguardi incuriositi degli altri, spiegò sussurrando "Non sono abbastanza per creare una fune e raggiungere il piano superiore ma possono darci un valido aiuto. Ecco il piano" si girò verso il pozzo centrale "Useremo le catene, quelle sono abbastanza lunghe, ma prima dovremo tirarle giù. Visto le condizioni dell'edificio penso che qualsiasi cosa a cui siano attaccate lassu sia indebolita dal tempo, tuttavia non penso ci potremmo riuscire semplicemente tirando... oltre al fatto che cuseremmo un notevole rumore. Ecco perchè useremo questi" disse sollevando i cavi che teneva in mano "Ne faremo un cappio che legheremo alle catene. Poi attireremo qualunque cosa ci sia sopra qui (se è salita penso sia in grado anche di scendere). Mentre noi tre faremo da esche, Solo Occhi, la più veloce e silenziosa fra noi si nasconderà e lancerà il cappio al collo dell'animale. Sarà lui a tirare giù le catene per noi. Poi sfrutteremo l'attimo in cui le catene cadranno per stordire l'animale momentaneamente distratto dal grande rumore. Non so se una sola carica basterà, per non correre rischi la colpiremo tutti e tre insieme, triplicando la scarica elettrica." A quel punto tacque aspettando critiche e commenti da parte degl'altri giovani
I quattro giovani ragazzi erano impegnati nel rimuginare e parlottare tra di loro, il nuovo ostacolo aveva messo in moto i loro cervelli facendogli dimenticare i ben più gravi assilli che aleggiavano sulla spedizione, le loro voci però scemarono man mano nel momento in cui iniziarono a sentire degli strani rumori provenire dall'irraggiungibile piano superiore. All'inizio i peli dietro i loro colli si rizzarono e tutti e quattro si zittirono ed irrigidirono, tesi e attenti. Fu Ambizione Incompresa a riprendersi e parlare per primo, con voce estremamente bassa: "Potrebbe essere un animale? Ma come diamine può essere finito la sopra se neanche noi riusciamo ad arrivarci?" -nessuno degli altri tre rispose per qualche istante, fu poi Mente Illuminata a prendere la parola- "Qualunque cosa sia...dobbiamo salire là sopra...e scoprire chi o cosa c'è...come possiamo fare?" -e poi di nuovo silenzio.