Fireflies in The Verse

Dogs in the Vineyard

"As stars burn bright and rise the dawn
So our paths must journey on
We lose not hope in family,
Sail the sky Serenity"

Non sei altro che una lucciola nell'universo e ti assicuro, chiunque tu sia, che finirai per perderti in quel buio eterno, per impazzire, se non saprai trovare una famiglia che ti accolga e uno scopo che ti guidi, se non saprai conquistare la tua libertà, se non farai brillare con tutte le tue forze quella flebile luce che custodisci dentro di te...

Come già evidenziato il sistema di gioco è quello di "Dogs in the Vineyard/Cani nella Vigna" leggermente modificato nei nomi e nelle tematiche per adattarsi all'ambientazione di "Firefly/Serenity". Se non avete mai letto il manuale non c'è problema, risponderò passo passo a tutte le questioni utili al gioco e presenterò gli elementi di ambientazione fondamentali, dai quali si partirà per costruire un'immagine dell'ambientazione condivisa.
Se non avete mai visto "Firefly" e "Serenity", d'altro canto, consiglierei di recuperarlo al più presto, anche se non avete alcuna intenzione di giocare^^

lo stile di gioco è all'apparenza piuttosto classico, con master e tutto il resto, ma presenta caratteristiche assolutamente peculiari e a tratti decisamente narrative (il conflitto *.*)

L'entrata nell'atmosfera artificiale del pianeta è eseguita con tale maestria che nessuno dell'equipaggio sente il minimo cambiamento, tranne Sen (o forse è solo l'acqua gelata che le cade ora sulla testa, riportandola lentamente alla lucidità). Nadine, accompagnatrice registrata e membro dell'equipaggio della Sunset, inizia la sequenza di disinnesto del piccolo modulo in cui vive appena entrati nell'atmosfera e nel giro di un paio di minuti vola lontano, verso un nuovo cliente sconosciuto. In questi giorni Nadine è preoccupantemente distante dal resto dell'equipaggio e trascorre lunghissimi periodi in isolamento nel suo modulo presentandosi nella piccola saletta comune della Sunset per mangiare qualcosa e poi tornare velocemente nella sua modesta casa. Il luogo di consegna del carico, motivo per cui vi trovate su Hera, secondo le istruzioni date dal committente (Ronald Morrow), è nei pressi della cittadina di Leatherboot, dove lo stesso possiede un grosso magazzino per le attività commerciali. Raggiungere la cittadina richiede poco più di 10 minuti,  ma quando la nave è ormai ad una quindicina di metri dal suolo, pronta ad atterrare, a circa 500 metri dal centro abitato, un paio di colpi di fucile ne colpiscono le difese esterne, producendo poco più che un leggero eco all'interno del ponte di comando. Di certo l'accoglienza non è delle migliori...

Questo l'ho sentito e nel silenzio è pure evidente che debba averlo capito.

Va bene, pulirò la stupidità del comandante dalla stiva, penso fra me e me, nel frattempo appoggio la chitarra e vado verso il deposito degli atrezzi, per prendere scopa e straccio.

Ovviamente l'idea è quella di rimettermi a suonare la chitarra due minuti dopo, inizio ad essere infastidito da queste interruzioni.  Ogni tanto vorrei suonare in pace, senza troppo rumore e troppi disturbatori.

Mettendomi al lavoro ricomincio a cantare.

Getto un'occhiata di rimprovero ad Eisen ed al suo fastidioso strumento. Il mio coltello sarebbe molto contento di aiutarlo con quelle corde che sembrano impensierirlo tanto.... Per esprimere quel pensiero aggiungo ringhio di disapprovazione alle parole del mio capitano.

Afferro la mano tesami da Sen e la tiro su in piedi a forza "Imparerai mai?" sussurro senza aspettarmi una risposta. Mi metto il suo braccio intorno al collo per impedirle di cadere nuovamente a causa delle vertigini. "Andiamo" mormoro alla donna e allo scodinzolante lupetto ai miei piedi. Lo sguardo mi cade ancora una volta sui vetri rotti e sulla chiazza di vomito. "Già che sei qui e non hai niente da fare" grido al meccanico prima di varcare la soglia della stiva "dai una pulita a questo casino"

Senza capire una parola di quello che il capitano stia farfugliando continuo a suonare, fino a quando sarà ubriaca potrà lamentarsi quanto vuole, che comunque non le presterò ascolto.

Terminata la canzone mi fermo ed osservo la scena sul camminatoio, è evidente che Cyrus non abbia nulla da fare, altrimenti non si preoccuperebbe di spostare Sen. Riflettendoci bene concludo che nemmeno io ho effettivamente nulla da fare; i motori sono a posto e persino lo stabilizzatore che dava problemi ad Annalise funziona a dovere.

Decido quindi di mantenere un'aria impegnata per evitare d'essere coinvolto nelle problematiche di Sen, controllando le corde della chitarra fino a quando non se ne siano andati dalla stiva, per poter ricominciare a suonare senza interruzioni dal sapore di pasto poco digerito.

Roger sgrana un po’ gli occhi,  poi dice ad Annalise, in tono scherzoso, rivolgendosi a Tarik:

«Gli vuoi veramente così male?».

Poi, quasi accortosi di aver rotto la sua seriosa compostezza, cerca di riprendere il controllo della sua postura con un colpo di tosse:

«Se Tarik non se la sente, forse è il caso che vada io a vedere se sta bene…» e lascia il discorso in sospeso.

Dettagli Cronaca
Narrator of Chronicle
Stile Narrativo: con Narratore
Gestione personaggi: Personale
Tipo di Cronaca: Dogs in the Vineyard
Genre Chronicle: Firefly-inspired, Space-western, relazioni e conflitti
Number of Registered Players: 4/4