Prodomos II è un pianeta di recente aquisizione, relegato ai remoti confini dell'Impero, ai margini della Via Lattea. Pianeta inospitale, brullo, dagli standard minimi di abitabilità, trova unicamente la sua utilità nei ricchi giacimenti di unobtanium del sottosuolo. L'unica risorsa esistente, nonchè unico motivo della colonizzazione del sistema, viene sfruttata attraverso un sistema di piccole comunità sparse su tutta la superficie del pianeta, incentrate sull'estrazione del minerale. Scarsamente popolato all'infuori degli insediamenti situati nei pressi dei giacimenti minerari al momento non ha mostrato nessuna forma di vita autoctona o insediamento alieno. Vista la sua scarsa rilevanza e l'assoluta mancanza di problemi o minacce non sono state mai stanziate truppe a difesa del suo territorio o dei suoi abitanti. I coloni sono per la maggior parte operai e minatori con le rispettive famiglie più un esiguo numero di guardie private, assoldate per lo più per controllare che i dipendenti non trafughino esemplari di unobtanium che per scopi di protezione veri e propri.
Tutto questo però sta per cambiare. La lunga mano dell'Ordo Malleus è giunta fino a questo sperduto avamposto galattico. L'Inquisitore Tad Xullagh, uno dei più importanti esponenti della corrente radicale, è stato inviato (o allontanato?) a compiere ispezioni nel sistema del pianeta e ora richiede con urgenza al proprio HQ che gli si inviino forze di supporto per l'accertamento di misteriosi fatti che sembrano susseguirsi da qualche tempo.. Come risponderà l'Ordo alla sua richiesta?
***[\\End]***
Campagna di gioco basata sull'universo di WarHammer 40,000. Si utilizza un semplificato sistema d100 reperibile per la consultazione in formato Pdf nella sezione "Archivio Risorse" della cronaca.
Siete pronti a donare anche la vostra ultima goccia di sangue nella difesa dell'Impero?
"Only in death does duty end"
Il monotono beep dall'Auspex del Techmarine segna, come un alieno metronomo, il lento scandire della marcia a bordo dei veicoli a motore antigravitazionale. Tutto sembra procedere relativamente bene, gli strumenti di bordo rimangono silenti e l'unica preoccupazione che vi turba è mantenere la rotta migliore e più veloce verso la vostra destinazione.
Il crepitio del canale di comunicazioni tra i due mezzi, in standby, sfrigola nell'aria ed un paio di volte la linea tra i due veicoli sembra interrompersi per qualche istante. Sono attimi in cui gli strumenti danno per completamente assente il segnale per poi ritornare al massimo della recettività. La cosa all'inizio non sembra turbarvi ma mano a mano con il passare dei minuti le interruzioni si fanno sempre più frequenti.. e più lunghe.
A poco a poco una leggera sensazione di fastidio si insinua nelle vostre menti. A soffrirne maggiormente è l'Aspirante Techmarine, con brividi alla base del collo ed una crescente preoccupazione [Check: Saggezza - Fallimento]. Il Novizio Diacono scuote il capo e non cerca nemmeno di sopprimere più i brividi che da quando avete lasciato l'avamposto hanno cominciato a sconquassargli il petto. Un filo di bava gli cola dalla bocca mentre l'incarnato si fa sempre più pallido.
Nell'altro veicolo l'Adepto Assassino, agevolato anche dalla propria natura non del tutto umana, non risente di queste ondate emozionali come il confratello ma non riesce a non notare una strana tensione nell'aria, come una carica elettrica che aumenti d'intensità [Check: Saggezza - Successo].
Proprio quando cominciate a mettere in relazione il disturbo del segnale di comunicazione tra i due veicoli e la costante sensazione di malessere che sembra aleggiare su di voi il canale radio, fin a quel momento muto, inzia a brontolare sommessamente per poi piano piano crescere d'intensità fino a sputacchiare una lugubre e graffiante invocazione.
"Joffrey. Joffrey. Joffrey. Joffrey..."
Vi martella le orecchie, si insinua nei vostri pensieri, vi ottenebra i sensi. Proprio nel culmine di questo carme oscuro il Novizio Diacono, già sofferente, esplode. Lancia un urlo disumano e quasi sradicando la cloche dei comandi del primo veicolo cade vittima di quello che appare quasi un attacco epilettico. Spasmi incontrollati, copiosa bava alla bocca e sangue dai seni nasali. Il primo mezzo abbandona la rotta e sbandando pericolosamente inizia un picchiata che a breve lo porterà a collidere violentemente con il suolo. Il Tech rimane un attimo pietrificato dall'evolversi degli eventi ma è ben cosciente che dagli attimi successivi dipenderà la sua vita.. Che fare?
Nell'altro veicolo i sensi affinati dell'Adepto Assassino sono più in allarme del solito. La presenza di un flusso del Warp è quasi tangibile per un Intoccabile come lui. E gli effetti sembrano aver assalito i componenti del convoglio di fronte a lui. Cosa suggeriscono le sue simulazioni in questo frangente? Tra pochi attimi il primo trasporto impatterà violentemente contro il suolo e lui potrebbe rimanere l'unico in grado di portare avanti la missione..
@Malaki
[Fattoria]
La corda cede. I tuoi muscoli guizzano violentemente riflettendo la baldanza del tuo spirito che istantaneamente si leva in un muta lode al Trono Dorato. Le mani istantanemente corrono al tuo capo e strappano via senza requie di sorta il cappuccio dal tuo viso.
La luce del sole, seppure esigua, ti ferisce gli occhi e ti obbliga a coprirti il violto per qualche attimo prima di poteri riabituare all'esposizione solare. Quando riacquisti la piena sensibilità noti di essere in un piccolo spiazzo al centro di piazzale intercorrente tra due enormi baracche. Ti giri per osservare meglio e capire la tua esatta ubicazione quando il tuo campo visivo è occupato da una visione di sangue e zanne.

Vieni travolto ed atterrato mentre le tue orecchie si riempono di un ringhio sommesso e brutale. Senti il rumore come di una tagliola che si chiuda e ti accorgi che per un soffio il tuo assalitore non ti ha strappato la giugulare di netto, forse mancando il colpo in virtù dello spostamento dovuto allo schienamento. Gli attimi sono preziosi prima che il mostro sferri un attacco, questa volta senza sbagliare mira..
[ Turni: Tech, Adepto - Space ]
" slittare a destra,colpire crociato anteriore per atterrare,presa al collo..bersaglio eliminato.Ridurre la distanza da tre metri a due metri,fintare circolare basso destro,colpire con circolare alto destro,ridurre la distanza ad un metro,estrarre caledor..bersagglio eliminato "
Nella mente dell'assassino continue situazioni simulate si ripetevano senza tregua,sfruttando il trascorre del viaggio per perfezionare il protocollo di eliminazione.Difronte a lui il Tech-confratello nell'altro mezzo mostrava la via.L'intoccabile manteneva una distanza di sicurezza di pochi metri,in modo da poter fermarsi nel caso fossero stati attaccati durante il tragitto.A fianco il suo fucile attendeva silente, pronto per compiere il suo sacro ruolo.
I suoi sforzi finalmente sembrano ripagarlo; sente i legacci sempre più morbidi tra i polsi, e questo lo spinge a moltiplicare le energie, per essere pronto prima possibile.
Appena libero si toglierà naturalmente il cappuccio; le priorità sono quella di capire dove si trova, armarsi e correre in aiuto del suo gruppo, se possibile.
Torno a casa dopo qualche tempo, ed ecco il mio pianeta come mi ripaga pensa, mentre finalmente la corda cede...
Due scie di polvere si alzano dallo spoglio terreno di Prodmos II lasciandosi alle spalle una città silenziosa i cui unici abitanti ora sono i cadaveri degli eretici e gli avvoltoi che già si cibano delle loro carni morte, grati ai servi dell'Imperatore per quell'abbondante pasto.
All'interno dei due veicoli le comunicazioni sono ridotte allo stretto indispensabile lasciando il compito di riempire il silenzio al monotono rullio dei motori antigravitazionali e, ogni tanto, ai sonori *bip* dell'auspex che li guida in quella tetra desolazione.
In quest'ora buia, decimati dalle forze del chaos, isolati del loro Capitolo su un pianeta corrotto e impossibilitati a recuperare il prezioso seme genetico del loro fratello caduto, il gruppo tiene salda lo sua fede nel Sacro Imperatore dell'Umanità. Consci che una volta giunti a destinazione potranno nuovamente mettersi in contatto con i loro compagni in orbita si preparano mentalmente a scatenare fuoco e distruzione sui loro nemici. Presto nuovo sangue eretico bagnerà il suolo.
Un cupo borbottio rimbomba nella piccola rimessa dell'Autoparco della piccola cittadina. Il veicolo risponde bene ai comandi delle dita esperte e sicure del Techmarine: sembra in buone condizioni e un lieve tremolio scuote tutta la carrozzeria mentre i sospensori antigravitazionali inziano a sollevare lentamente il veicolo da terra. Il check up del mezzo è più che buono e l'indicatore della carica della batteria solare punta il massimo. Nessun problema sul primo mezzo. Se eseguirà il test anche sull'altro otterrà le stesse risultanze.. Non certo dei mezzi da corse folli e alte prestazioni, ma sicuri ed affidabili avioveicoli di trasporto.
Tutto sembra tranquillo nella cittadina e nulla attira l'attenzione dell'Adepto Assassino. Il mondo scorre senza lasciare alcuna traccia nell'immutabile vuota fissità dell'Animus Speculum.
[In un altro luogo]
Gli sforzi per liberarti ormai sono prossimi alla fine. Senti chiaramente come ora la corda, sotto la spinta dei tuoi muscoli indolenziti, stia cedendo del tutto permettendoti di liberarti. I rumori paraddossalemente ora sono cessati o forse solo l'agitazione del momento ti porta a concentrarti su altro.. Comunque gli strani rumori ferali non fanno più capolino dei tuoi campo sensoriale, pur distorto dal pesante cappuccio. Ancora una piccola strattonata e potrai recuperare la libertà di movimento degli arti.